69) Gramsci. Teoria e prassi.
Dopo aver esaminato il rapporto fra la teoria e l'azione pratica
nelle filosofie del passato, Gramsci affronta l'argomento dal
punto di vista del pensiero marxista ed esamina in particolare il
concetto di egemonia nell'interpretazione e nella pratica
leninista (Vladimir Ilic Ulianov  il vero nome di Lenin).
A. Gramsci, Teoria e pratica (Q. diciottesimo) (pagina 378).

 Teoria e pratica. E' da ricercare, analizzare e criticare la
diversa forma in cui si  presentato nella storia delle idee il
concetto di unit della teoria e della pratica, poich pare
indubbio che ogni concezione del mondo e ogni filosofia si 
preoccupata di questo problema. Affermazione di san Tommaso e
della scolastica:  Intellectus speculativus extensione fit
praecticus , la teoria per semplice estensione si fa pratica,
cio affermazione della necessaria connessione tra l'ordine delle
idee e quello dell'azione. Aforisma del Leibniz, tanto ripetuto
dagli idealisti italiani:  Quo magis speculativa, magis practica
 detto della scienza. La proposizione di G.B. Vico  verum ipsum
factum  tanto discussa e variamente interpretata (confronta il
libro del Croce sul Vico e altri scritti polemici del Croce
stesso) e che il Croce svolge nel senso idealistico che il
conoscere sia un fare e che si conosce ci che si fa, in cui
fare ha un particolare significato, tanto particolare che poi
significa niente altro che conoscere cio si risolve in una
tautologia (concezione che tuttavia deve essere messa in relazione
colla concezione propria della filosofia della prassi).

Poich ogni azione  il risultato di volont diverse, con diverso
grado di intensit, di consapevolezza, di omogeneit con l'intiero
complesso di volont collettiva,  chiaro che anche la teoria
corrispondente e implicita sar una combinazione di credenze e
punti di vista altrettanto scompaginati ed eterogenei. Tuttavia vi
 adesione completa della teoria alla pratica, in questi limiti e
in questi termini. Se il problema di identificare teoria e pratica
si pone, si pone in questo senso: di costruire su una determinata
pratica una teoria che, coincidendo e identificandosi con gli
elementi decisivi della pratica stessa, acceleri il processo
storico in atto, rendendo la pratica pi omogenea, coerente,
efficiente in tutti i suoi elementi, cio potenziandola al
massimo, oppure, data una certa posizione teorica, di organizzare
l'elemento pratico indispensabile per la sua messa in opera.
L'identificazione di teoria e pratica  un atto critico, per cui
la pratica viene dimostrata razionale e necessaria o la teoria
realistica e razionale. Ecco perch il problema della identit di
teoria e pratica si pone specialmente in certi momenti storici
cos detti di transizione, cio di pi rapido movimento
trasformativo, quando realmente le forze pratiche scatenate
domandano di essere giustificate per essere pi efficienti ed
espansive, o si moltiplicano i programmi teorici che domandano di
essere anch'essi giustificati realisticamente in quanto dimostrano
di essere assimilabili dai movimenti pratici che solo cos
diventano pi pratici e reali..

 Struttura e superstruttura. La proposizione contenuta
nell'introduzione alla Critica dell'economia politica che gli
uomini prendono coscienza dei conflitti di struttura nel terreno
delle ideologie deve essere considerata come un'affermazione di
valore gnoseologico e non puramente psicologico e morale. Da ci
consegue che il principio teorico-pratico dell'egemonia ha anche
esso una portata gnoseologica e pertanto in questo campo  da
ricercare l'apporto teorico massimo di Ilic alla filosofia della
prassi. Ilic avrebbe fatto progredire effettivamente la filosofia
in quanto fece progredire la dottrina e la pratica politica. La
realizzazione di un apparato egemonico, in quanto crea un nuovo
terreno ideologico, determina una riforma delle coscienze e dei
metodi di conoscenza,  un fatto di conoscenza, un fatto
filosofico. Con linguaggio crociano: quando si riesce a introdurre
una nuova morale conforme a una nuova concezione del mondo, si
finisce con l'introdurre anche tale concezione, cio si determina
una intera riforma filosofica.
A. Gramsci, Il materialismo storico, Editori Riuniti, Roma, 1971,
pagine 44-46.
